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  • Dr. Gigliofiorito

Iperidrosi e sudorazione eccessiva

Aggiornato il: 23 gen 2019

cosa c’è da sapere!



Per iperidrosi si intende l’eccessiva sudorazione non sempre associata ad una vera necessità da parte del corpo di disperdere il calore.

Infatti, se da un lato il nostro corpo utilizza la sudorazione come fisiologico meccanismo di termoregolazione, in pazienti con questo tipo di problema il sudore può essere presente anche d’inverno con temperature più basse.

In condizioni fisiologiche, il nostro corpo tende a produrre sudore in alcune particolari situazioni, ovvero con le alte temperature, durante l’attività fisica e dopo l’avvio di cosiddetti “trigger”, cioè fattori scatenanti, come ad esempio particolari stati emotivi e stress intenso.





Le zone del corpo maggiormente interessate sono ovviamente quelle con la maggiore concentrazione di ghiandole sudoripare, quindi le ascelle, i palmi delle mani ed i piedi. Questa è anche la forma più comune e prende il nome di Iperidrosi Emotiva.



Esistono altre due forme denominate I. Localizzata ed I. Generalizzata in cui il fenomeno può essere presente solo in alcune sedi anatomiche o diffuso in tutto il corpo. Queste due sono però più rare. Si ha un’iperidrosi primaria, quando il problema non può essere rapportato ad una causa specifica mentre invece si è in presenza di una iperidrosi secondaria, quando la sudorazione eccessiva è causata da malattie come ad esempio l’obesità, l’ ipertiroidismo o alcune patologie psichiatriche.







La cura dell’iperidrosi si basa su una diagnosi precisa e potrà quindi mirare al trattamento della causa scatenante. Prevede diversi livelli crescenti di intervento, e si va dall’utilizzo di creme specifiche antitraspiranti sino ad arrivare a medicinali a base di farmaci anticolinergici che riducono la stimolazione delle ghiandole. Esiste la possibilità di eseguire interventi chirurgici denominati ETS (Endoscopic thoracic sympathectomy), in cui si va ad interrompere le strutture nervose toraciche responsabili della generazione del segnale diretto poi alle ghiandole sudoripare.



A metà strada tra i trattamenti medici e quelli chirurgici, vi è la possibilità di intervenire in maniera mini-invasiva ed in regime ambulatoriale, effettuando delle iniezioni superficiali di tossina botulinica di tipo A, più nota come Botox , ed ottenere un risultato estremamente soddisfacente con il minimo disconfort. Il meccanismo d’azione si basa sulla capacità di ottenere il blocco temporaneo della produzione di acetilcolina, il composto chimico coinvolto nella trasmissione degli impulsi nervosi alla ghiandola sudoripara. In questo modo manca alla ghiandola il catalizzatore dell’impulso e la produzione di sudore viene limitata. Con questa tecnica si può raggiungere una sensibile riduzione della sudorazione per una durata media di circa 6-8 mesi e per questo motivo viene spesso effettuato in primavera inoltrata in modo da avere un buon controllo della sudorazione nei mesi più caldi.

Come si effettua? Il trattamento viene effettuato in ambulatorio ed ha una durata media di 20 minuti. Gli effetti compaiono dopo circa 5-6 giorni. Non c’è necessità di effettuare Anestesia anche se alcuni pazienti preferiscono applicare una crema anestetica mezz’ora prima del trattamento in modo da ridurre al minimo qualunque tipo di fastidio. Dopo il trattamento il paziente può tornare immediatamente a lavoro e riprendere le proprie attività. Non sono necessarie medicazioni dopo la procedura.

Questa procedura è stata approvata dall’FDA americano, ovvero il severissimo sistema di controllo americano che guida l’utilizzo dei farmaci.




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