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1. INTRODUZIONE

Scolpire un volto in maniera naturale ed in armonia con la persona. Questo termine, di recente entrato nel vocabolario della medicina estetica, include una serie di tecniche mini-invasive che permettono di rimodellare il viso con prodotti completamente riassorbibili e senza effetti a lungo termine.

Proverò ad elencare i principali trattamenti che vengono più spesso richiesti con lo scopo di fare un po' di chiarezza.

in breve

Degenza: ambulatoriale

Procedura: 20 minuti

Anestesia: topica

Medicazione: siero

 

2. TRATTAMENTO

Si tratta di due trattamenti molto spesso collegati. Per comprendere perché, è necessario conoscere i processi di invecchiamento e come l’anatomia del viso si modifica negli anni.

I tessuti profondi del viso sono organizzati in compartimenti adiposi, ovvero cuscinetti di grasso che donano pienezza e forma al viso.  Con il passare del tempo o a seguito di importanti variazioni di peso, queste strutture tendono da un lato a spingersi verso il 1/3 inferiore del viso, dall’altro a perdere tonicità.

Tutto ciò fa si che l’aspetto dell’ovale del viso tende a modificarsi.

Se andiamo a confrontare delle nostre foto scattate ai 12, 30 e 60 anni, noteremo che delle alterazioni non solo legate all’invecchiamento della pelle, ma anche noteremo ad esempio la comparsa di rughe naso labiali, lo svuotamento dello zigomo o la perdita di definizione della linea mandibolare.

Questo è un classico esempio di come le varie unità anatomiche del viso siano collegate tra di loro.

Allo stesso modo i trattamenti dovranno essere eseguiti considerando questi aspetti.

Tranne che per piccole correzioni, sarebbe concettualmente sbagliato correggere le rughette ai lati della bocca senza aver corretto la perdita di volume zigomatico responsabile di questi solchi.

 

3. SOLCHI NASO-GENIENI

ovvero le due rughe oblique che vanno dalla base del naso agli angoli della bocca, prevede l’utilizzo di acido ialuronico. Il filler viene iniettato con degli aghi molto piccoli all’interno del tessuto sottocutaneo. In questo caso il prodotto ha funzione volumizzante ed idratante. Gli effetti hanno una durata media di 5-6 mesi.

 

4. ZIGOMI

per facilitare una corretta esecuzione della procedura, preferisco tracciare delle linee che mi permettono di valutare con più attenzione le aree dove sarà necessario iniettare il filler. Una linea parte dal canto esterno dell’occhio (angolo dell’occhio) e l’altra va dall’ala del naso al trago dell’orecchio. Si formerà quindi una sorta di croce. Il punto di intersezione delle due linee rappresenta in genere l’area di massima proiezione dello zigomo. In genere utilizzo un prodotto a base di Idrossiapatite di Calcio, che ha una durata media di 10-12 mesi. Il filler va sempre iniettato in profondità in modo da essere praticamente impercettibile dall’esterno.

Si tratta di un enzima in grado di degradare rapidamente l'acido ialuronico che compone i filler.

Grazie a questo prodotto è possibile eliminare gli effetti indesiderati dei filler, come ad esempio granulomi, migrazione del prodotto, asimmetrie ed effetti antiestetici in generale. 

TRATTAMENTO

Si effettua un test in una zona campione, ad esempio il braccio. Si attendono 15-20 minuti e se non compaiono reazioni avverse si procede ad iniettare il prodotto nella zona da trattare.

EFFETTI

Gli effetti appaiono nel giro di 24 ore. Si attende poi un mese prima di eseguire nuovamente il filler.

IALURONIDASI

 

5. MANDIBOLA

 la discesa dei compartimenti sottocutanei di grasso provoca una “interruzione” della continuità della linea mandibolare. Questa irregolarità viene normalmente percepita lateralmente al mento. Il trattamento prevede quindi, tramite l’utilizzo di una cannula, la completa ridefinizione della linea. Il risultato finale sarà quindi quello di un viso ringiovanito.

 

6. MENTO

è possibile dare proiezione al mento attraverso punture lineari di filler. La scarsa proiezione del mento, più che a fenomeni di invecchiamento, tende ad associarsi alla conformazione ossea della mandibola e della mascella. La Medicina Estetica può rappresentare una valida alternativa ad interventi chirurgici invasivi.

E' inoltre possibile trattare il grasso della regione sottomentoniera, ovvero il doppio mento, con prodotti lipolitici che vengono iniettati nel tessuto sottocutaneo per eliminare la rotondità in quella regione. Si tratta di una procedura ambulatoriale la cui durata non supera i 15 minuti. Gli effetti iniziano a vedersi già dopo poche settimane sino ad ottenere un risultato definitivo dopo circa 3 mesi.

In questi casi si utilizza fostafatidilcolina o ancor meglio l'acido desossicolico.

L'effetto finale sarà di una detrazione della pelle e della completa o quasi completa eliminazione delle rotondità date del doppio mento. Nei casi più severi è possibile ripetere la procedura dopo 3 mesi.

 

7. OCCHIAIE

si tratta delle classiche “macchie nere” visibili a livello delle palprebre inferiori e nella regione periorbitaria. Per semplificare, possiamo dire che le cause principali sono sostanzialmente due:

  •  iperpigmentazione della pelle: per eccessiva produzione di melanina o a seguito di una eccessiva esposizione solare, può accadere che la cute assuma un colore più scuro.

  •  riduzione del volume del tessuto sottocutaneo: in questo caso, l’ipotrofia sottocutanea, associata ad un ridotto spessore della pelle fanno si che l’aspetto globale dell’area sia di colore più scuro. Il trattamento prevede l’iniezione con una piccola cannula di acido ialuronico. Il filler viene iniettato in profondità a ridosso dell’osso dell’arcata orbitaria. E’ fondamentale che il prodotto venga iniettato in profondità per evitare o quantomeno ridurre edemi e gonfiore nei giorni successivi. Il risultato sarà di una riduzione del solco lacrimale e di una pelle più chiara (2-3 toni). E’ importante ricordare che questo trattamento non sostituisce l’intervento di blefaroplastica con cui è possibile rimuovere le borse adipose, ovvero i rigonfiamenti sottocutanei della palpebra inferiore.

 

8. RINOFILLER

la possibilità di poter ottenere una completa eliminazione del gibbo nasale (gobba del naso) o di dare proiezione alla punta, senza chirurgia, ha fatto si che questa procedura ottenesse grande successo.

Le indicazioni principali sono infatti correzioni di natura estetica della piramide nasale, come il dorso o la punta. Rispetto alla rinoplastica chirurgica, i filler al naso permettono in pochi minuti di migliorare l’aspetto globale del naso.

Ovviamente questa tecnica non sostituisce la chirurgia, in quanto gli effetti hanno una durata di circa 8-10 mesi e soprattutto non è possibile ottenere effetti sulla componente funzionale, come ad esempio deviazioni del setto nasale.

Molti pazienti che si sottopongono a rinofiller riescono però poi ad avvicinarsi alla chirurgia con maggiore serenità e determinazione.

Nonostante l’entusiasmo iniziale legato a questa tecnica, va ricordato che non è scevra di complicazioni e può associarsi a complicanze anche severe.

Il consiglio è di affidarsi a medici specialisti di comprovata esperienza per ridurre al minimo i rischi.

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IL CHIRURGO RISPONDE

In alcune foto prima e dopo si notano dei piccoli lividi. Dopo quanto vanno via?


In genere i lividi, se si formano restano 3-4 giorni. Possono essere coperti con del fondotinta, io spesso utilizzo una crema coprente sterile.




Il gonfiore quanto dura?


In genere 2-3 giorni massimo.




Quali sono i costi?


I costi variano dai 250 euro a salire, a seconda del prodotto e del trattamento da eseguire.




Posso utilizzare una crema per prevenire i lividi?


Si, in commercio esistono delle creme da applicare sulla zona da trattare già dal giorno precedente al trattamento.




Dove esegue i trattamenti?


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