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ADDOMINOPLASTICA

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1. INTRODUZIONE

Con i termini di Addominoplastica e di Miniaddominoplastica si intende un intervento chirurgico in cui si vanno a trattare eccessi di tessuto adiposo o pelle non migliorabili attraverso diete o attività sportive.

Molto spesso infatti, nonostante l’impegno nell’osservare un regime dietetico appropriato o un’attività sportiva, molti pazienti notano la persistenza o in alcuni 

casi il peggioramento di eccessi cosidetti dermoadiposi localizzati a livello dell’addome, dei fianchi (le maniglie dell’amore), delle cosce o delle braccia.

In questi casi una liposuzione (rimozione del grasso mediante una piccola cannula) o un’addominoplastica in cui si rimuove chirurgicamente il difetto, possono ristabilire un’armonia di forme che difficilmente potremmo ottenere

in breve

Degenza: 24-48 h

Procedura: 90 minuti

Anestesia: generale

Medicazione: fascia

2.  DI COSA SI TRATTA?

L' Addominoplastica è un vero e proprio intervento chirurgico caratterizzato principalmente da una fase ricostruttiva in cui vengono eseguite delle plastiche della parete addominale, e di una successiva fase estetica in cui vengono rimossi gli eccessi di cute, di grasso e viene riposizionato l'ombelico.

 

DIASTASI MUSCOLARE

La Diastasi dei muscoli retti è una condizione frequente sia nella donna che nell'uomo.

Si tratta di una condizione molto comune che può insorgere dopo gravidanze o interventi chirurgici addominali, in cui si assiste ad un aumento della distanza che separa i due muscoli retti (posti al centro della parete addominale). 

Questo comporta da un lato un aspetto tipico “rilassato” della parete addominale, dall’altro può associarsi ad un maggior rischio di sviluppo di ernie addominali. In questi casi l’addominoplastica standard  si associa alla correzione di questa debolezza della parete addominale.

Si parla infatti di plastica della parete addominale. Durante questa procedura ricostruttiva, si procede alla placcatura dei muscoli retti, in cui i margini delle fasce muscolari vengono riaccostati lungo la linea mediana e, se necessario, vengono corrette eventuali ernie ombelicali.

Molto spesso grazie alla placcatura dei muscoli retti si ottiene una riduzione della circonferenza addominale ed un aspetto più atletico e tonico di tutta la parete.

LIPOADDOMINOPLASTICA

Si associa la presenza di cute in eccesso ad accumuli localizzati tessuto adiposo. 

In questi casi si effettua un' addominoplastica con aspirazione del grasso in eccesso. 

Si parla infatti di lipo-addominoplastica.

Questo particolare tipo di intervento, portato avanti dalla scuola chirurgica brasiliana, prevede una prima fase di liposuzione in alcune aree dell'addome e dei fianchi, ed una seconda parte in cui viene rimossa la pelle in eccesso.

 

3. ACCESSI CHIRURGICI

L' Addominoplastica prevede una cicatrice orizzontale lineare in regione sovrapubica, di dimensioni variabili a seconda dell'eccesso di pelle che andrà rimossa.

Per intenderci, la cicatrice riprende quella del taglio cesareo, prolungata bilateralmente in direzione del fianco.

In tutti i casi, la cicatrice resta coperta al di sotto dello slip.

Nei casi di Miniaddominoplastica, la cicatrice è sensibilmente più corta. Questa procedura viene in genere utilizzata quando la cute da rimuovere è in misura minore.

 

4. PREPARAZIONE ALL'INTERVENTO

In previsione dell’intervento è necessario eseguire delle analisi preoperatorie.

Verranno prescritti degli esami Ematochimici di base, un Elettrocardiogramma ed in alcuni casi una Radiografia del Torace.

Oltre a questi esami di routine, è fondamentale che il paziente effettui una TAC della parete addominale. Grazie a questo, è possibile valutare la presenza di eventuali ernie ombelicali, ernie addominali e soprattutto la possibile presenza di Diastasi Muscolare. Tutto ciò aiuterà il chirurgo a programmare al meglio l'intervento.

Il paziente si ricovera quindi il giorno della procedura.

Per tutti gli interventi di addominoplastica è obbligatorio il  digiuno da solidi e liquidi da almeno 9-12 ore. Si consiglia una doccia la mattina dell’operazione ed una depilazione della regione pubica da effettuarsi un paio di giorni prima.

Una volta in clinica, viene compilata una cartella clinica e verranno firmati i consensi informati con tutte le informazioni sulla procedura.

In reparto, il chirurgo incontra nuovamente la paziente, esegue delle fotografie preoperatorie e si procede quindi ai disegni preoperatori.

 

5. INTERVENTO CHIRURGICO

 In sede preoperatoria il paziente viene rivalutato dall’equipe composta dai chirurghi e dagli anestesisti. Si esegue un rapido briefing in cui si ridiscutono tutte i passaggi dell’operazione.

A questo punto si entra in sala operatoria.

La procedura viene eseguita in Anestesia Generale o in Sedazione.

L’intervento può avere una durata variabile, in media 90 minuti.

Le cicatrici, come detto in precedenza, potranno essere localizzate a livello sovrapubico e all'interno dell'ombelico. La lunghezza è variabile.

I punti di sutura sono quasi sempre riassorbibili e tendono a scomparire nel giro di 15 giorni.

Di norma il paziente resta in osservazione nelle prime 24-48 h ed il giorno dopo può tornare a casa.

 

6. POSTOPERATORIO

Il giorno successivo alla procedura si resta in osservazione in clinica. 

Spesso vengono utilizzati dei drenaggi, ovvero due piccoli tubicini collegati ad un mini serbatoio esterno. 

A cosa servono i drenaggi?

Questi device hanno una doppia funzione: fungono da sentinella in caso di sanguinamenti postoperatori ed evitano che il siero che si produce dopo l’operazione resti all'interno della parete addominale. In genere vengono rimossi dopo 2-3 giorni.

Nelle prime 24 ore postoperatorie verranno somministrati farmaci antidolorifici, antibiotici ed anticoagulanti che saranno poi prescritti anche in dimissione per almeno 5-6 giorni.

Verrano eseguiti controlli periodici ambulatoriali a distanza di 3,7,14, 21 giorni dall’intervento.

 

7. COSA FARE E COSA EVITARE

Dopo un'addominoplastica, è preferibile osservare riposo per almeno 10-15 giorni ed astensione dalle attività lavorative e sportive per almeno 15-20 giorni.

Evitare quindi anche sollevamento di pesi nelle prime settimane.

FASCIA POST OPERATORIA

in tutti i casi viene prescritta una fascia postoperatoria che il paziente indosserà per un mese giorno e notte, poi per almeno 12 ore al dì per un altro mese.

Il loro utilizzo è fondamentale poiché aiutano a proteggere, a mantenere la forma e a dare un leggero grado di compressione all’area trattata.

 

8. RISCHI E COMPLICANZE

Questa procedura presenta rischi relativamente bassi. 

Le complicanze più comuni possono essere:

  • Sanguinamenti: possono avvenire nelle prime 12-24 ore dall’intervento. Il drenaggio aiuta nella diagnosi precoce e nell’eventuale revisione chirurgica

  • Cicatrizzazione esuberante: si tratta di una cicatrice più visibile e che impiegherà più tempo a ridursi. 

 

IL CHIRURGO RISPONDE

Cosa succede se dopo l'addominoplastica si ingrassa?


L'ideale dopo qualunque intervento estetico è mantenere un peso stabile. In caso di aumento di peso importante e successivo dimagrimento, in particolare nei casi di ridotta elasticità cutanea, c'è il rischio che in parte riappaia della cute in eccesso che andrà rimossa chirurgicamente




E' mutuabile? Viene coperto dalle assicurazioni sanitarie?


In molti casi è possibile eseguire l'intervento in regime di copertura da parte del SSN o di un'assicurazione sanitaria privata. Sarà necessario valutare caso per caso.




E' possibile pagare a rate?


A breve avremo a disposizione la possibilità di rateizzare i costi in piccole rate




Quanto costa l'addominoplastica?


I costi sono variabili e dipendono dal tipo di intervento da eseguire e dai costi di clinica. In media si aggirano tra i 4.800 ed i 5.500 euro.




Dove visita?


Caserta, Napoli, Roma, Milano.




Ho l'addome gonfio, può dipendere dalla diastasi addominale?


Salve, il gonfiore addominale può dipendere da molteplici cause. Una di queste è sicuramente la diastasi.





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